ti prego, amo’, fatti trovare

Febbraio 11, 2013

Non vi ho più detto nulla di Davide … non so perché, forse per scaramanzia. Ma invece, sempre per fattori razionalmente inspiegabili e, belli quindi proprio per questo, continuano le segnalazioni.

Il 28 gennaio, come vi avevo detto, sono stata invitata del tutto inaspettatamente a “La vita in diretta” La sera, tornando a casa, ho trovato sulla mia posta la comunicazione di una signora che mi diceva di aver visto Davide, due giorni prima alla Cumana di Quarto Napoli e, proprio la domenica, di aver rivisto Davide a Pozzuoli. L’ho chiamata, si tratta di una giovane mamma, carinissima e piena di partecipazione emotiva che mi ha descritto in ogni dettaglio gli incontri con quel ragazzo. E mi ha detto è lui: ha il tuo stesso sorriso e quando sorride fa gli occhi a “luna bassa” come te. Anche lei è andata dai Carabinieri, si è messa a disposizione in tutto e per tutto, ma da quel giorno più nulla.

La sera di venerdì ho ricevuto una chiamata da “Chi l’ha visto” che mi raccontava che una signora – a seguito di un articolo con foto di Davide che aveva letto su “il Mattino” di Napoli che,come tutti sapete, è il quotidiano storico e più importante della città (come “La Stampa” per Torino, “il Secolo XIX” per Genova, ecc.) Questo per dirvi che è importante avere un articolo su “il Mattino” di Napoli, ma chi gliela detto, da chi hanno ricevuto la richiesta di pubblicare la foto di Davide? ….. altro mistero.

Comunque sia questa signora vede questo ragazzo in Via Chiaia che per chi non è di Napoli dico che è al centro. (via mitica, tra l’altro), il giorno dopo legge l’articolo e vede la foto. …. “impazzisce”….  Ritorna sul posto, parla con l’edicolante, con tutti i passanti, distribuisce le foto di Davide, chiama “chi l’ha visto”,  dicendo alla redattrice, guardi se non è lui è il suo gemello (impossibile: Davide è figlio unico). Gira per ore, disperandosi di non riuscire ad incontrarlo più.  Va in questura, ferma Carabinieri per la strada che, tra l’altro sentendosi rispondere con indifferenza, si arrabbia pure e reagisce. Chiedo il telefono di questa signora, la chiamo, …. altra splendida persona, anche lei mi descrive nel dettaglio l’incontro …. vi dico solo che ci siamo messe a piangere insieme per telefono.

Riflessioni:

a)    perché non appena succede un fatto, una coincidenza per cui le persone si rendono conto che quel ragazzo può o potrebbe essere Davide e si mettono a cercarlo, non lo trovano più?

b)   perché queste segnalazioni continuano a venir fuori e a rincorrersi, solo adesso, quando per anni c’è stato il vuoto ed il silenzio totale? Sapete che mi piace pensare? Che sposarmi ha portato bene a questa storia. Perché la prima segnalazione l’ho ricevuta il giorno dopo che avevamo deciso di sposarci. La seconda tre giorni dopo il matrimonio e via, via. Evidentemente a Davide è piaciuta la cosa.

Appello:

rivolgo un appello a chi eventualmente dovesse leggermi e si trattasse di conducenti della vesuviana, della cumana, degli autobus che dal centro si spostano verso zone limitrofe, a tutti i Napoletani che prendono i mezzi, stanno fermi alla fermata degli autobus. Sono certa che noi sapremo fare molto di più e meglio delle forze dell’ordine che interpellati tante e tante volte, non dimostrano certo interesse a trovare ed identificare questi ragazzi.

Infine, permettetemi, veramente dal cuore, di ringraziare per il dono di queste meravigliose persone che il buon Dio ha deciso di mettere sulla mia strada e .. chissà su quella di Davide.

Sarà che io costituzionalmente ho vissuto. per tutta la vita, molto più profondamente ed ampiamente l’esperienza del dare, anziché quella del ricevere, quindi davvero ritengo meravigliosamente abnorme ed eccezionalmente gratuito quello che mi sta accadendo …. Grazie.

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