“Mi sei più cara tu di tutte le altre novantanove”

luglio 28, 2014

In occasione del sesto anniversario della scomparsa di Davide, la mamma è tornata ancora una volta sui luoghi dove tutto avvenne. Quest’anno, però, oltre alla “solita” tappa davanti la vecchia sede della comunità Lahuen, Laura si è recata anche in località Colonnetta di Prodo, dove la Lahuen si è spostata da qualche tempo. Proprio come sei anni fa, anche questo 27 luglio era giornata di visite per gli ospiti della struttura, ma questa volta il cancello - fortunatamente - era chiuso.
Ma tra mamma Laura e la comunità che avrebbe dovuto aver cura di Davide c’è molto altro che il cancello di ferro di domenica: c’è un muro di omertà, costruito da operatori e responsabili della Lahuen in questi lunghi anni, anni in cui a stento e parzialmente sono arrivate risposte alle domande della famiglia, anni in cui nessuno, anche in forma anonima, ha sentito il bisogno di esprimere solidarietà a una mamma sola per una vicenda tanto drammatica.
E il colloquio avvenuto domenica tra Laura e un’operatrice della comunità (con in mezzo il grigio ferro chiuso a chiave) aumenta ancor di più quel sapore amaro in bocca, che ogni persona dotata di un minimo di sensibilità non può non provare, apprendendo la storia di Davide: “ci sono tante altre famiglie che invece sono contente della Lahuen!”. E chi augurerebbe il contrario ai tanti giovani che hanno bisogno di assistenza? Ma questo non cambia la realtà: la vita di un 27enne è stata bruciata. Una vita che, come tutte, meritava di essere vissuta al meglio.
Il dolore, la rabbia, l’indignazione davanti a un simile atteggiamento fanno alzare i tacchi, danno la forza di attaccare ancora qualche volantino e via… ma già dopo qualche minuto torna la lucidità e così in macchina sulla strada del ritorno, Laura riflette: “Quanto sarebbe bello se il mondo vivesse secondo la parabola del buon pastore e della pecorella smarrita…!”.
Chissà se l’operatrice di domenica (al di là del credo) la conosce, chissà se un giorno lei - e i responsabili della scomparsa - capiranno che Davide, la nostra centesima pecorella, non andava abbandonata sui sentieri di San Faustino… (FM)

VIDEO LAURA

TGR UMBRIA 27/07

TGR UMBRIA 26/07

Orvieto news

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Sei anni nel buio

luglio 27, 2014

lauradavideSe provate a tornare indietro con la memoria a 6 anni fa, che cosa vi ricordate? Per esempio il 27 luglio del 2008 che cosa facevate? Che cosa stava accadendo o è accaduto nella vostra vita in quel giorno? Forse la maggior parte di voi non se lo ricorderà.
Per quanto mi riguarda è invece una data indelebile, scritta nella mia memoria, ma ahimè, soprattutto nel mio cuore, a caratteri di fuoco.
E’ il giorno più buio della mia vita; la scomparsa di mio figlio.
Il desiderio più profondo che questa data possa essere definitivamente cancellata dal mio calendario e dalla mia memoria, per essere sostituita da un’altra, sino ad oggi sconosciuta, ovvero il giorno del suo ritorno.
Quello si che sarà un giorno dalla bellezza ineguagliabile.
Davide, fammelo segnare presto, prestissimo ….. la tua mamma

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Appello corale di 3 mamme per Davide, Fabrizio e Marcello

luglio 27, 2014

ragazziluglio
Tre giovani figli, scomparsi nel mese di luglio, (12-21-27) singorarità che sono: 3 anni x Marcello Volpe, 6 anni x Davide Barbieri, 9 anni x Fabrizio Catalano: quindi 3 e multipli di 3mammeScomparsi.
I loro territori di residenza sono: Nord x Catalano, Centro x Barbieri, Sud x Volpe. Le mamme in questi anni hanno fatto catena, conoscendosi anche grazie a “Chi l’ha visto?“, scambiandosi le loro emozioni di dolore che azzera ogni differenza ed accomuna in un unico linguaggio. Fabrizio_davide_Marcello 3 MAMME: Caterina Migliazza Catalano, Laura Barbieri, Laura Zarcone piombate nell’angoscia del vuoto ma che non conoscono RESA!

VIDEO

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Sesto anniversario ad Orvieto

luglio 27, 2014

Dal minuto 2.50 il servizio su Davide andato in onda sul TGR Umbria del 26 luglio 2014: LINK

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il sogno

luglio 15, 2014

Sogno del 21.6.14; giorno in cui (-34) fu concepito Davide

…………Eccolo è tornato, non so da dove, come, quando, ma il miracolo straordinariamente stupefacente è che è lì accanto a me……

Sereno, bello, calmo. Indossa una polo color carta da zucchero, un pantalone morbido beige chiaro, scarpe da ginnastica, ha i capelli cortissimi, ma sopratutto l’espressione conta, perchè è dolce e rilassata.

Stiamo seduti vicini, davanti al computer ed io gli dico che adesso esiste facebook e gli mostro come si usa, ed intanto Lo guardo con adorazione, ma, per il terrore di perderlo nuovamente, non gli chiedo dove è stato, da dove viene, il perchè di questa interminabile lontananza. No, non gli chiedo nulla.

Non potete avere idea di quanto era straordinario stare lì ad assaporare la presenza l’uno dell’altra ….. So che accadrà!!!

…. Proprio di recente mi è capitato di condividere un evento di vita che, vi assicuro, pur essendo, ahimè, assolutamente reale, supera di gran lunga l’immaginazione o la struttura fantasiosa di una fiction, eppure è vero ed è accaduto.

Perché, dunque, il mio sogno non dovrebbe tramutarsi in realtà? ………………….

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Clip auguri a Davide per il suo 33.mo complenno

maggio 1, 2014

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Vorrei mi chiamassi mamma

marzo 22, 2014

Da qualche mese l’Azienda per la quale lavoro ha trasferito i suoi uffici al centro di Roma, così chè ogni
mattina prendo il treno che mi porta a Roma Termini. Sapendo quanto Davideamava Termini, molto spesso mi chiedeva di recarci lì per passeggiare, guardarei negozi e soprattutto perché è un luogo molto affollato e lui amava tanto i
posti dove si vedevano tante persone.Ecco quindi che più che ma ogni mattina guardo ansiosa e speranzosa, pur
nella frettolosità dell’orario, ogni viso di giovanotti che corrispondono mssi sopra una un’alta e snella corporatura.
Ma spesso vengo assalita dall’angoscia terribile di non riconoscerlo più. Ed è una sensazione che mi
strazia il cuore, ma subito dopo mi conforto pensando che, sono certa, mi
riconoscerebbe lui e mi chiamerebbe “mamma?”…..
A tal proposito vi dico che, non potete nemmeno immaginare la nostalgia struggente che ho di sentirmi chiamare così, visto che solo lui lopoteva fare e da oltre 5 anni non sento più il suono di questa parola che èsenza dubbio la più bella del mondo.
Davide, quando ti sentirò chiamarmi? Mamma?……

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Le Converse x Davide

marzo 22, 2014

Dada, amo’, volevo dirti che dopo pochi giorni dalla tua scomparsa ti ho comprato un paio di “Converse” che, sapevo ti piacevano tanto. Sono ancora nella confezione così come le ho acquistate. Ti pregherei, gentilmente, di passare un attimo a prenderle e possibilmente indossarle, anche perché dato il tuo piedino da Cenerentola (leggi 45) non è facilissimo smerciarle. E visto che oggi è il tuo compleanno, ho già il regalo pronto. Attendo fiduciosa tua risposta in merito. Baci.

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Buon Anno, Davide!

gennaio 14, 2014
Ho trascorso un’infintà di: “addio all’anno vecchio, benvenuto all’anno nuovo” e ad ogni fine anno provo a ricordare come e dove ho trascorso questo passaggio: a mala pena mi viene in mente l’anno precedente e non vado oltre.
Ed allora penso che ci sarebbe solo un modo per imprimere a caratteri di fuoco, sino all’ultimo dei miei giorni, una fine ed un nuovo principio: sentir suonare il campanello e trovare dietro al cancello l’ospite più inatteso e desiderato del mondo: mio figlio.
Sapete? Da 5 anni, ogni 10 agosto, la notte delle stelle cadenti, attendo, con il cuore in fiamme di vederne cadere una ed affidare a lei il mio unico desiderio. Ogni anno, prima di spegnere le candeline della torta del mio compleanno, chiedo con ardore alla luce di quelle candeline, un’unica, grande cosa. Ogni 31 dicembre, alla mezzanotte, prima di veder saltare in aria il tappo dello spumante, esprimo un unico, immenso desiderio, ogni volta che mi inginocchio davanti ad un immagine sacra, entro in una chiesa, so formulare solo un’unica, straziante preghiera: “Signore, tu me lo hai dato, tu me lo hai tolto una volta, me lo hai ridato, me lo hai tolto una seconda volta, solo tu me lo puoi e me lo devi ridare.” …………………………………………………………………..
Stringo in un abbraccio ideale tutti i genitori, i fratelli, le sorelle, i figli che per qualsiasi ragione in questo giorno così unico, sono lontani dai loro cari, ma sono ancora di più accanto a loro mentre urlano il “countdown” ed allo scoccare della mezzanotte la carrozza non si trasformerà in zucca, ma i magnifici cavalli bianchi condurranno a tutti coloro che attendono, la principessa o il principe che gli illuminerà la vita.
Mi viene dal cuore: GRAZIE a tutti gli amici di vecchia data e a tutte le persone che con internet ho imparato a conoscere perché hanno avuto la grande sensibilità di scrivermi, telefonarmi per dirmi: “ho creduto di vedere tuo figlio: è lì, è qui …. “ poi, ahimè, non era lui, ma è rimasto il conforto di sapere che c’è chi, pur non conoscendoci, ha voluto dire, fare qualcosa per accendere una speranza, una luce sulla orribile tenebra del vuoto, del nulla. Grazie davvero a tutti a chiunque ha trovato una parola, ha partecipato, ha suggerito, ha concretamente fatto: che Dio Vi benedica, non lo dimenticherò. Grazie a tutti voi mi avete permesso di non perdere la speranza e grazie a voi, so che nel nuovo anno, continuerò a non farmi ”rubare” la speranza e so che insieme ricominceremo a rimboccarci le maniche per scovare l’angolo del mondo in cui riuscire trovare il “nascondiglio” di quel briccone di Davide.
Buon Anno! A: grandi, piccoli, felici, meno felici, pessimisti, ottimisti, ricchi, poveri, sani, malati, soli, in compagnia, chi già ama, chi amerà, chi attende risposte, chi le ha già avute, chi attende un lavoro, chi già ce l’ha, chi si trova a migliaia di chilometri dal suo paese, a chi vive nella guerra, a chi vive nella pace, a chi non ha la libertà, a chi la libertà ce l’ha, ma non sa che farsene, a chi invece sa che è un grande dono, ha chi ha la vita, a chi non sa che farsene, a chi la riconosce come un dono irripetibile, a chi è volato in cielo, a chi …… scegliete Voi …. Che accadrà nei prossimi 365 giorni? Fra un anno ce lo racconteremo, quale sarà la storia più bella? …… AUGURI ……… 
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la vita in diretta

ottobre 17, 2013
Volevo condividere con voi che qualcuno dalla Rai ha pensato a me, in quanto sono una mamma che traghetta il fiume senza sponde dell’attesa infinita di suo figlio. Ieri sera all’improvviso mi hanno chiamato e mi hanno chiesto se oggi potevo andare in studio da loro. Per me, significa una chiamata inaspettata che leggo come un segno, una chiamata diretta di mio figlio che continua a chiedere di essere cercato ed una trasmissione televisiva può essere sicuramente un buon mezzo per farlo, ed anche se non dovesse portare i risultati sperati, per me, il solo fatto di poter ricordare Davide ed appellarmi a tutte le persone perché mi aiutino a cercarlo è una grande opportunità. Quindi se oggi potete e soprattutto se vi va stare 10 minuti con me e con Davide sintonizzatevi su Rai1, “la vita in diretta”. Come al solito non ho preparato nulla, sono al lavoro e sto’ “rubando” questa comunicazione che mando, quindi 1°, non ho il tempo materiale di pensare, 2°, credo che l’unica cosa che posso fare è lasciare parlare il mio cuore. Un abbraccio.
Ieri ho pubblicato questo su FB, per chi non sul social network ed ha piacere di vedermi può andare sul sito della Rai, digitare su “rai replay” 16 ottobre, ore 17,15.
abbraccio.

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