Davide, figlio della primavera

Marzo 20, 2012

Ogni anno, da metà – fine febbraio (secondo la mitezz

mamma e figlio

mamma e figlio

a del clima), attraversando le belle campagne che, dal lavoro mi conducono a casa, comincio a sentire l’aria che cambia profumi, comincio a vedere i primi germogli timidamente comparire sui rami degli alberi, e quando, via, via, con il passare dei giorni, inizio ad ammirare la fioritura del pesco e poi della mimosa, e il biancospino,ed ancora le foglie assumere un verde sempre più intenso e brillante, le infinite distese di terreni vestirsi di mille colori donati dagli umili, ma a parer mio, i più splendidi fiorellini: margheritine, primule, violette, ciclamini, fiordalisi, papaveri, ranuncoli…. Le pecorelle e le caprette al pascolo. Non posso fare a meno che compiacermi ed esclamare: “che spettacolo!!!!”. Ebbene, dicevo, ogni volta, che percorro quella strada, sento accelerare i battiti del mio cuore, sempre più velocemente, sempre più disordinatamente, quasi all’impazzata …. Il pensiero?….. Ecco l’annuncio della rinascita, e quindi, ecco il compleanno di Davide.

Adesso, quando arrivo a casa, lo trovo, è lì che mi aspetta e mi dice: “ciao mamma, avevo desiderio di farmi fare gli auguri da te”

30davideBuon Compleanno, amore mio!
da tutti noi,

ed un augurio speciale dalla tua mamma che ti stringe forte, forte al cuore e ti dice. “grazie di avermi reso mamma” ed aggiunge quella frase che ti piaceva tanto sentirti dire. Quando ti raccontavo, “Sai quale è la preghiera della mamma?
“Mio Signore, mio Dio, una volta, cento volte, mille volte, dammi sempre lo stesso figlio.”

Auguri DAVIDE!

Ricordi Da’? L’anno scorso ad Orvieto tante splendide persone tutte lì per te, per festeggiarti con tutta la speranza e l’amore che i loro, i nostri cuori sapevano contenere.

Persone splendide e vere come Caterina, la mamma di Fabrizio, te ne ho parlato tante volte, che so che ormai, come me, gli vuoi bene anche tu. E, alla mia sinistra Mauro, lo speleologo alpino che insieme al suo staff e tutti i mezzi di cui disponevano si sono ritrovati per le campagne di Orvieto a cercarti.

E’ passato 1 anno, cinquantadue settimane, trecentoosessantacinquegiorni, ottomilasettecentosessanta ore, cinquecentoventicinquemilaseicentominuti, 31milionicinquecentotrentaseimila secondi. (credo,… non prendetemi alla lettera, sono una poco scientifica e matematica) che è accaduto di straordinario in questo tempo?…………..

IL TUO NON RITORNO.

Amor mio, trasformiamo questa straordinarietà, lasciandola tale, anzi t’assicuro, diventerebbe la straordinarietà della straordinarietà. Sai cosa?

IL TUO RITORNO………………..

BUON 31° AMORE MIO ………..

comincia a preparare il fiato, le candeline stanno diventando assai.

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