la forza dell’unione

gennaio 17, 2012

In uno spettacolare scenario naturale, come quello delle “mie” montagne, le Alpi e, precisamente, Bardonecchia, nell’alta Val di Susa, in provincia di Torino, ho avuto il piacere di partecipare ad una “tavola rotonda” organizzata da Caterina Catalano, Presidente di Penelope Piemonte e mamma di Fabrizio, allo scopo, ancora una volta di sensibilizzare degli addetti ai lavori al fenomeno degli scomparsi e relativi problemi.

In particolare “il trait d’union” è stato con un volontario del soccorso alpino, lo speleologo Renato Pirona.

Vi ricordate che vi raccontai che nella battuta che facemmo per la ricerca di Davide, avevo ricevuto un grande contributo dai soccoritori alpini? Che furono attenti, professionali ed infinitamente umani.? Gli rivolgo un grande plauso perchè lo fanno proprio per credo, a loro spese, mettendo perfino, di tasca loro, il carburante nella jeep.

Quindi, dicevo, ancora una volta, si è cercato di coinvolgere persone che sono all’oscuro di quanto è gigantesco il fenomeno delle scomparse, ma che hanno tanta volontà di affinnare e costruire linee guida per la ricerca che, però, una volta per tutte dovrebbero diventare realtà. Chiaramente il tutto va fatto con il contributo delle Isituzioni che dovrebbero emanare una legge ad hoc che, non si capisce perchè continuano ad ostinarsi a non rendere definitiva, nonostante le infinite pressioni fatte a cura dell’Associazione Penelope, dalla sua Presidente Nazionale, da tutto il direttivo ed dai famigliari delle vittime di scomparsa.

Così come sarebbe assolutamente importante stabilire da un punto di vista giuridico chi è la persona scomparsa. Pensate alle mogli o ai mariti che hanno la comunione dei beni: casa, macchina, ecc.  Come riscuotere una liquidazione, un’assicurazione sulla vita, ecc., per la pensione della persona che è scomparsa,  è un intricatissimo scenario, appunto giuridico, che si presenta in questi casi.

Quindi questo convegno è stata una nuova “flebo” di fiducia e speranza per chi in futuro dovrà cadere nella terribile fatalità di sparire dalla propria vita e da quella dei propri cari.

E come non dirvi, che è stata una rinnovata “sberla” emotiva, da far tremare il cuore nel riparlare di Davide, Fabrizio, Federica, Giovanni, pochi nomi che vogliono rappresentare uno ad uno la città sommersa degli scomparsi: 24 mila, che esistono in Italia. Ci sono comuni che hanno molto meno abitanti, come il paese dove vivo io che, con tutti i paesini limitrofi, ne conta 12 mila in totale, quindi gli scomparsi sono due di questi comuni messi insieme.

Un grande grazie a tutti i miei splendidi amici piemontesi i quali ad ogni occasione, mi infondono coraggio, donandomi la forza di tutto il loro affetto ed insieme, con tutta la forza della speranza nei cuori che, non si spegne mai, cerchiamo di ottenere nuove soluzioni che ci portino a ritrovare i nostri cari e di tutti coloro che si trovano nella nostra stessa drammatica situazione.

Un mega abbraccio a tutti voi e naturalmente, permettetemi,  a Davide e Fabrizio in particolare.

P.S.: se volete vedere le foto dell’evento andate sul sito di Fabrizio Catalano.

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