21 marzo 2011

Marzo 21, 2011

Buongiorno a tutti, ma, sopratutto buongiorno e buon compleanno a Davide. Non appena ho un pochino di tempo vi racconto la straordinaria giornata che ieri, tante splendide persone, mi hanno permesso di vivere.

Adesso inserisco solo gli auguri per Davide. A presto.

A DAVIDE E TUTTI I NOSTRI CARI SCOMPARSI

Maledettamente mi manca di te: il suono della tua voce; i tormenti della tua anima; il tuo incessante parlare. Come diceva nonna tua. “Davide mio, parli quanto un giudice povero”
Maledettamente mi manca di te: la tua voglia di stare sempre tra la gente; il tuo cantare Giovanotti; il tuo strimpellare la chitarra nella convinzione che quello era saper suonare.
Maledettamente mi manca di te: il tuo stile “bon ton”, difatti facevi il bacia mano alle signore, aprivi loro lo sportello dell’auto, tagliavi la frutta con coltello e forchetta, ricercavi vocaboli forbiti e fuori dell’uso comune, con cui esprimerti.
Maledettamente mi manca di te: la tua attenzione al debole; la tua generosità al povero; il tuo rischiare per gli altri.
Maledettamente mi manca di te: il tuo poetare; la tua immaginazione. Il tuo librarti in voli pindarici per approdare su galassie sconosciute;
Maledettamente mi manca di te: la tua spudorata sincerità; la tua integra lealtà verso tutto e tutti.
Maledettamente mi manchi tu: DAVIDE !

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Oggi è l’equinozio di primavera. Momento dell’anno in cui il giorno e la notte sono in perfetto equilibrio. Difatti la parola equinozio deriva dal latino e significa notte uguale.
Ma, soprattutto, è il giorno in cui tutti i cuori sorridono al risveglio dall’inverno.

Il 21 marzo è la Pasqua della natura

L’uomo da sempre fantastica e sogna, nutrendosi di miti e leggende.
Anche per l’arrivo della primavera, nella mitologia, c’è una leggenda come tante altre.
Motivata, questa, dal credere che per giungere alla rinascita, bisogna passare dal sacrificio.
Si racconta che Attis, bellissimo giovane, nacque dal sangue di Cibele e fu da questa molto amato.
Ma lui voleva abbandonarla per sposare una donna mortale.
Allora Cibele lo fece impazzire.
Così che egli si ferì così profondamente da morire dissanguato.
Dal suo sangue nacquero viole e mammole.
Gli dei, non potendolo resuscitare, lo trasformarono in un pino sempreverde.

Volendo trasformare questa leggenda in un significato di autenticità ….
Davide, come ti diceva mamma? Non c’è Pasqua senza Venerdì Santo.

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Ebbene, in questo giorno così carico di simbologie, così speciale per tutti noi, TU, Davide, sei venuto al mondo.
In questo mondo al quale tu, per chiedere attenzione, andavi a mille all’ora, stavi sopra ed oltre le righe, così che, questo stesso mondo, nella misura in cui tu tanto lo hai amato, ti ha rifiutato.
Oggi invece siamo qui in tanti, tutti per te, per dirti, scusa Davide per quanto non ti abbiamo compreso.
Siamo qui per dimostrarti quanto ti amiamo.

Quindi se tu solo decidessi di tornare tra noi, sappi che noi, aiutati dalla misericordia di Dio, saremo pronti a celebrare la tua Pasqua.

Davide svegliati, risorgi per noi e con le tue doti dI leader componi la squadra ed insieme a:
Fabrizio, Francesco, Santino, Emanuela, Mirella, e tanti, tanti altri

TORNATE !!!!

Dì a tutti loro: “dai venite con me, prendiamoci per mano ed insieme formiamo una strettissima, lunghissima catena e ripercorriamo il sentiero che ci conduce a casa. Dai, su, svelti, torniamo dalle nostre mamme, dai nostri papà, dalle nostre mogli, dai nostri mariti, dai nostri fratelli, dalle nostre sorelle, dai nostri amici.”
Sai perché devi prenderli con te e dirgli così?
Perché, ad attendere tutti voi ci sarà la gioia e l’amore di un abbraccio infinito.

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Oggi è un occasione speciale perché il tuo 21 marzo si moltiplica per 30.
Siamo venuti qui apposta per festeggiare te.
Quindi, scusa ma a questo punto una domanda mi sorge spontanea: “o mio caro Davide, ma ti pare che giusto, giusto, da una personcina a modo come te, ci si possa aspettare che tu, proprio tu, il protagonista di questa giornata, sei assente??!?”
No, no, non ci siamo proprio.
Orsù, dunque (come dicono quelli che parlano bene) datti una mossa, veloce, arisvigliati, spirugliati, bugia, datte un ande, raggiungici e spegni tu le tue candeline, stappa tu lo spumante, taglia tu la torta, suvvia, e che diamine e che caspita ed anche che caspiterina (come dicono quelli che sono arrabbiati), fai qualcosa non puoi startene lì’ ad oziare mani in mano.

30davideBuon Compleanno, amore mio!
Da tutti noi

E un augurio speciale dalla tua mamma che ti stinge al cuore e ti dice. “grazie di avermi reso mamma” ed aggiunge quella frase che ti piaceva tanto sentirti dire. Quando ti raccontavo, “Sai quale è la preghiera della mamma?
“Mio Signore, mio Dio, una volta, cento volte, mille volte, dammi sempre lo stesso figlio.”

Auguri davide!

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