Buon Natale, Buon Anno
IO VORREI che,
Davide (mio figlio) Fabrizio (figlio di Cate) e le altre migliaia di giovani come loro (cominciando dalla figlia di Albano e Romina ve la ricordate? )
FOSSERO FELICI. Ora, adesso, subito, immediatamente.
IO VORREI che,
la lontananza dalle loro mamme, sia stata una libera scelta.
Io prego Nostro Signore Gesù che, non ci sia plagio, né tanto meno violenza, o brutture di ogni genere e tipo che, esseri, chiamati umani come tutti noi e, così detti nostri simili, hanno la spregevole forza e capacità di mettere in atto e non voglio pensare che, abbiano percorso la stessa strada dei nostri figli, incontrandoli e portandoseli via. nel peggiore dei modi.
Che vorrà dire per questi spregevoli esseri la parola Natale? Ritengo la disconoscono nel suo significato più autentico.
Guardo Gesù Bambino e penso che, pur nato in una misera stalla al freddo e al gelo, è diventato Re, Profeta, Sacerdote di ogni uomo, di tutti gli uomini, in terra prima, in cielo poi, e dopo 2010 anni Lui è lì, infinitamente infinito in ogni più bella cosa che c’è.
Pertanto io so che la sofferenza di Davide, da quando è nato sino a quando i miei occhi non l’hanno più visto, ha avuto un senso progettato e profondo che lo porterà ad essere un “grande”.
Così come ci sarà anche un progetto bello ed importante su Fabrizio.
Non vi appaiano farneticazioni di una povera madre il cui dolore, a forza di macerarla, gli sta’ “svitando le rotelle” del cervello. No. Io parlo per fede, perché so che il Signore non può agire sventatamente, facendo del male senza motivo anche al più piccolo ed insignificante dei suoi figli. C’è una ragione dietro tutto ciò, e Lui mi darà, lo so, la possibilità di capirlo, di scoprirlo, di conoscere il perché, così come per tutte le altre mamme che attendono.
L’Avvento è terminato, secondo il calendario liturgico, la Venuta c’è stata.
Dicci Tu Gesù? Quando terminerà il “nostro Avvento”?
Anzi sai che ti dico: “Signore, sei stato Tu, un bellissimo giorno, a decidere di donarci queste creature, quindi adesso noi pretendiamo che tu le fai ritornare, ridonandocele, anche per non contraddire la Tua scelta: non si può prima dare e poi improvvisamente togliere, Tu Signore ci hai lasciato senza fiato e non puoi pensare che, riusciremo a vivere, fino alla fine dei giorni che ci hai assegnato, in apnea. Ti prego, riportarci a galla: ridonaci il più splendido dono con il quale Tu hai deciso di onorarci: I NOSTRI FIGLI. Grazie.”
Auguri per tutto ciò che di più bello desideri, amore mio bellissimo, la tua mamma pregherà affinchè ogni giorno del tuo 2011 sia per te bello, intenso, pieno di luce e di stelle, ma, sopratutto sia come lo vuoi tu, a tua immagine e somiglianza.
Ciao. Buon Natale. Buon Anno.
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