anni 2, mesi 24, settimane 104, giorni 730…….

Luglio 27, 2010

LIBERO di: Fabrizio Moro

Mi domando perché quando vivi aspettando
un giorno passa lentamente come fosse un anno
Mi domando perché non sono nato nel 50
Avrei saputo cosa fare io negli anni 70
Mi domando se sei mia oppure fai finta
E se alla fine dei fatti essere onesti conta
Mi domando se la storia è stata scritta dagli eroi
O da qualcuno che pensava solamente ai cavoli suoi
Mi domando perché mi fa schifo la mia faccia
A volte si e a volte no
Perché a volte voglio avere solo quello che non ho
Mi domando soltanto perché
Gesù Cristo è morto in croce per me

Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E? sacra come il pane

Mi domando perché pensare troppo mi turba
E se una volta almeno mio padre ha fumato l?erba
Mi domando se avrò un figlio
E se mio figlio mi odierà
Perché purtroppo si odia
Chi troppo amore ci da
Mi domando se la mia è una vita felice
E so rispondere solo che mi piace

Voglio sentirmi libero da questa onda
Libero dalla convinzione che la terra è tonda
Libero libero davvero non per fare il duro
Libero libero dalla paura del futuro
Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E? sacra come il pane

Libero perché ognuno è libero di andare
Libero da una storia che è finita male
E da uomo libero ricominciare
Perché la libertà è sacra come il pane
E? sacra come il pane

CANZONE DELLA LIBERTA’ di: Sergio Endrigo

Quello che domandiamo è libertà
Quello che rifiutate è libertà
Quello che non sapete è che noi ad ogni costo ce la prenderemo libertà

Quello che domandiamo è libertà
Quello che rifiutate è libertà
Quello che non sapete è che siamo in tanti al mondo
Troppi a volere ancora libertà

Quello che volevamo è libertà
Quello che negavate è libertà
Ora però sapete: è arrivato quel momento
Subito la vogliamo: libertà

LA LIBERTA’ DI VOLARE dei: Nomadi

Dimmi cosa vuoi fare,
È come stare alla catena.
Senza saper dove andare,
E respirare a malapena.
Aspetti ancora un sorriso, che ti permette di sperare.
Che ti fa sentire vivo, fedele alla tua linea e continuare
Ma ti piacerebbe fuggire lontano
E fermare chi si è permesso…
Di legare ad un muro le tue speranze
Per provare qualcosa a se stesso.
E allora tiri di più… e ti arrabbi di più
Vivi, corri per qualcosa, corri per un motivo…
Che sia la libertà di volare o solo di sentirsi vivo…
Corri per qualcosa, corri per un motivo…
Che sia la libertà di volare o solo per sentirsi vivo…
Vedrai che prima o poi
Qualcuno verrà di sicuro a liberarti.
Vedrai che ce la farai…
Non è detto che per forza devi fermarti.
E allora scoprirai che questo tempo che passa
Ricopre tutto ciò che ti resta
E che per avere la libertà
Dovrai per forza chinare la testa
Ma non è questo che vuoi… tu dimmi è questo che vuoi…
Vivi, corri per qualcosa, corri per un motivo…
Che sia la libertà di volare o solo per sentirsi vivo…
Corri per qualcosa, corri per un motivo…
Che sia la libertà, di volare o solo per sentirsi vivo…la libertà non è uno spazio libero,

LA LIBERTÀ di: Giorgio Gaber

Vorrei essere libero? libero come un uomo!
Vorrei essere libero come un uomo!
Come un uomo appena nato che ha di fronte solamente la natura,
che cammina dentro a un bosco con la gioia di inseguire un’avventura,
sempre libero e vitale, fa l’amore come fosse un animale,
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà?

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero? libero come un uomo!
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia,
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia,
che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare,
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà?

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche avere un’opinione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

Vorrei essere libero? libero come un uomo!
Come l’uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza,
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza,
con addosso l’entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo,
è convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà?

La libertà non è star sopra un albero,
non è neanche un gesto, un’invenzione,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.

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Non può essere secondo voi che quell’ incredibile 27 luglio del 2008 Davide abbia semplicemnte pensato così, come hanno cantato Moro, i Nomadi, Gaber e tanti altri?

Così come forse è stato un pensiero condiviso da altri ragazzi che, attraverso le loro mamme. ho conosciuto in questo tempo e, che mi sono entrati giù, giù, ad invandermi il cuore e spesso i pensieri, perchè, vuoi per un dettaglio, vuoi per via di un qualche particolare, li associo a Davide , come Fabrizio Catalano, Andrea Liponi, Valerio Polimeno?

Chissà avevano solo un inelutabbile bisogno di librare il loro volo nella libertà dell’autonomia che esula dai nostri schemi di così detta “normalità”.

So perfettamente qual’è il commento immediato che scatta. Si, ci può stare che volevano e desideravano una vita tutta loro da gestirsi in un modo più anticonvenzionale, ma perchè (ecco il commento) non dircerlo? Perchè lasciarci nell’angoscia più cupa dell’ignorare?

E’ vero. Ma se proviamo una volta a metterci dall’altra parte, ovvero dalla loro, possiamo oggettivamente comprenderli, immedesimarci, capendo che non sono cose che si possono preannunciare perchè nessuno di noi li avrebbe mai approvati, appoggiati, acconsentito a lasciarli andare così, avrebbero dovuto scontrarsi per la milionesina volta con le nostre ansie, le nostre apprensioni i nostri “per carità, è una follia, è come andare incontro a morte sicura, ecc. ecc.”

La libertà è “fly” e non prevede zavorre di alcun peso nè tipo.

Nessun genere di distacco emotivo e/o sentimentale.

Nessun addio lacrimoso

Nessun conflitto sterile perchè, l’ho detto prima, non si sarebbe mai raggiunto un punto d’incontro.

Ed allora voglio crederci, anzi ci credo che hai avuto ragione tu, vita mia, amore della vita mia, so di poterti immaginare felice perchè stai vivendo come hai scelto di vivere.

Attenderò con la sagezza di chi non dispera, attenderò con la speranza della fede, attenderò con la forza dell’amore che nutro per te, attenderò ogni nuova alba con la certezza che quel giorno sorgerà avendoti affianco. Perchè come dice Renato Zero………” nessuna notte è infinita” e.. … in quell’alba ti diro’: “stringimi forte che nessuna notte è infinita

Dunque la notte dell’attesa non può e non potrà essere infinita . E mi permetto di dirlo, (spero nel farlo di non essere invadente, o peggio violenta, non è certo nelle mie intenzioni), anche alla mamme, mie amiche ideali, Caterina, Mirella, Giovanna.

Un abbraccio senza fine a tutti.

Que Sera Sera (quel Che Sarà Sarà)

Quand’ero soltanto una bambina piccola,
chiesi a mia madre, Come sarò?
Sarò bella? Sarò ricca?
Ecco quello che mi rispose:

Que sera sera
Quel che sarà, sarà;
non ci è concesso conoscere il futuro
Que sera sera,
Quel che sarà sarà

Quando diventai grande e mi innamorai,
chiesi al mio amore, cosa verrà dopo?
Avremo arcobaleni giorno dopo giorno?
Ecco quello che il mio amore rispose:

Que sera sera
Quel che sarà, sarà;
non ci è concesso conoscere il futuro
Que sera sera,
Quel che sarà sarà

Ora ho dei bambini miei
Chiedono alla loro madre, Come sarò?
Sarò bello? Sarò ricco?
Io dico loro teneramente

Que sera sera
Quel che sarà, sarà;
non ci è concesso conoscere il futuro

ma tutto passa tutto se ne va
che sarà che sarà che sarà
che sarà della mia vita chi lo sa
so far tutto o forse niente
da domani si vedrà
e sarà sarà quel che sarà
che sarà che sarà che sarà
che sarà della mia vita chi lo sa
so far tutto o forse niente
da domani si vedrà
e sarà sarà quel che sarà
Che sarà sarà

Que sera sera,
Quel che sarà sarà

One Response to “anni 2, mesi 24, settimane 104, giorni 730…….”

  1. Ti aspetto amico mio , reale più che mai , mai stato immaginario , chissà se potessi vedere le mie avventure che diresti , chi lo sà , forse un domani sarò lì a raccontartele , davanti forse a una birra o nella tua cameretta a lanuvio , che mai mi scordo .
    Prima di settembre il tuo nome non mi era noto, ma si dice che le persone speciali in realtà le conosciamo in fondo al nostro cuore ancor prima di incontrarle , sarà per questo che il destino mi ha messo su questa strada che per quanto sia difficile continuerò a perseguirla .
    Nel mondo niente viene a caso e se io ,puntino lontano della fredda ( ora non tanto ) Milano , sono quì a cercarti forse c’è qualcosa in serbo , un progetto.
    Nonostante non sia bravo come te nella poesia e nonostante il mio nome ora forse non ti dica nulla ( ma contaci non sarà così per sempre 😉 ) ti dedico la mia prima e vera uffciale lettera a te…..
    come si direbbe ad un amico , tvb roccia !!
    Fabrizio

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