27 agosto

Agosto 27, 2009

Mi sono svegliata con una voglia matta di essere abbracciata da Davide.

…… Piccolo, grande, amore mio, …….

Ci hai sempre tenuto tanto a fare gli auguri e a festeggiare la tua mamma.

Eri tenerissimo da bimbo, quando ti facevi dare i soldini da nonna e mi andavi a comprare il regalo che, risultava essere sempre di stile raffinato e con finalità utili… sapevi davvero capire ed accontentare i gusti delle donne.

Ricordo, quando a tre-quattro anni ti portavo con me nei negozi per aiutarmi a scegliere un paio di scarpe od un vestito. Chiedevo il tuo parere e lo seguivo, operando la scelta indicata da te. E le commesse mi guardavano stranite, come a compatire una povera scema. Ma tu ci azzecavi sempre e per me era importante visto che io ero sempre indecisa ed insicura ed avevo bisogno di conferme.

Ricordo quando cercavi la complicità di amici grandi per chiedere di aiutarti ad organizzarmi delle bellissime feste, avendo l’abilità di non farmi mai capire nulla di ciò che stava accadendo..

Grazie Davide per tutto questo.

Grazie per essere stato ed essere tu.

Chiudo gli occhi e sento il calore delle tue braccia che mi stringono ed io che mi sollevo in punta di piedi, altrimenti, per un problema di notevole differenza “metrica”, non riuscirei a ricevere nel giusto modo l’abbraccio.

Chiudo gli occhi e vedo il tuo bel sorriso ed i tuoi occhi felici per poter fare una cosa bella per mamma

E sono certa che avremmo ancora tanto tempo da dedicarci in cui tu avrai la possibilità di rendere gioiose le mie giornate, perchè insieme al dono della vita tu sei il bene più prezioso che mi è stato dato.

Grazie.

Grazie anche a tutti coloro che in questi 13 mesi sono stati straordinari sostenitori delle mie speranze, consentendomi di rinnovare ogni giorno il mio amore per la vita che, continuo a ritenere il dono gratuito più assoluto e delizioso, certamente so, attraverso un onesto bilancio, di averlo sgualcito parecchio sto’ dono, ma una cosa posso dire a mio favore che non ho mai smesso di credere, di sperare, di sognare e sopratutto di amare, perchè sono convinta che, come dicono quelli che parlano bene: “la misura di amare è amare senza misura” che, “l’amore è l’unico bene che più ne dai, più si moltiplica.” E se ve lo dice una vecchietta come me (solo vecchia, è vero, saggia per niente) ma ci potete comunque credere.

Grazie. Vi abbraccio forte, tutti, insieme a Davide.

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