I papà e ….

marzo 22, 2016

Quest’oggi la mia pagina fb è debordante di post dedicati ai papà – vivi o morti -, ma tutti, tutti, indistintamente straordinari e indimenticabili. Inevitabile gioire per questi figli/e-e per gli altrettanti papà.

Ma in questo giorno sarebbe altrettanto giusto ricordante l’enorme quantità di padri diventati tali, o loro malgrado, o perché, pur consapevoli, sono rimasti eterni Peter Pan e che, per inevitabile e mostruosa conseguenza, abbandonano, ignorano, cancellano, violentano, traumatizzano, condizionano in maniera devastante la vita di eserciti di donne e dei loro figli, negandogli anche una parola, uno sguardo, un sorriso, una telefonata, un messaggio, un “sono qui”… Perché? Bo’!?! Per codardia, forse, mascherandosi dietro improbabili giustificazioni che non fanno altro che rendere ancor più penosa la condizione di quei figli e delle madri di quei figli. Personalmente non ho mai agito in nessun modo e maniera contro un padre che fa parte della schiera su elencata e che ha generato mio figlio, ritenendo che accusandolo, attaccandolo, perseguitandolo, vantando i nostri diritti, come, chissà, era giusto che fosse, non facevo altro che distruggere ancor più quel niente che restava nella mente e nel cuore di mio figlio verso quel padre così infinitamente snaturato. Certo è che in un modo o nell’altro ha contribuito dell’80% alla condanna di mio figlio di cui tanti di voi, che ci conoscono, ne sanno la drammatica storia.

Meditate padri, meditate! Prima di diventarci durante e dopo.

Ma in questo giorno sarebbe altrettanto giusto ricordare quell’esercito di padri, maltrattati dalle proprie ex compagne e/o madri dei loro figli, ai quali per ripicche, e/o rivendicazioni personali, usano i figli per negare loro tutto ciò che un padre, seppur lontano, desidererebbe dare.

Siamo troppo intelligenti per fare nostra l’incapacità di discernere i torti subiti come donna, dai diritti che neghiamo ai nostri figli verso i loro padri.

Meditate madri, meditate! Prima, durante, dopo.

Ma in questo giorno sarebbe giusto ricordare l’infinito numero di padri abbandonati, ignorati, cancellati, stuprati nell’anima, dai loro figli.

Ne conoscono uno che sta vicino, vicino a me e v’assicuro che il dolore silente che sparge intorno a sè è per me lama di coltello tagliente e arroventata che smembra le viscere del cuore …. Perché lo fate? Prima di giudicare, sentenziare, condannare, abbiate l’umiltà e l’intelligenza di ascoltare e fare un minimo di sana autocritica.

Meditate figli, meditate! Durante e dopo.

In ogni caso, auguri ai Papà, sempre e comunque perché i 7 miliardi che popoliamo questo nostro pianeta siamo l’espressione di 7 miliardi di “semini” chiamati padri.

Grazie ai miei di papà … loro sanno ….

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