Buon Anno, Davide!

Gennaio 14, 2014
Ho trascorso un’infintà di: “addio all’anno vecchio, benvenuto all’anno nuovo” e ad ogni fine anno provo a ricordare come e dove ho trascorso questo passaggio: a mala pena mi viene in mente l’anno precedente e non vado oltre.
Ed allora penso che ci sarebbe solo un modo per imprimere a caratteri di fuoco, sino all’ultimo dei miei giorni, una fine ed un nuovo principio: sentir suonare il campanello e trovare dietro al cancello l’ospite più inatteso e desiderato del mondo: mio figlio.
Sapete? Da 5 anni, ogni 10 agosto, la notte delle stelle cadenti, attendo, con il cuore in fiamme di vederne cadere una ed affidare a lei il mio unico desiderio. Ogni anno, prima di spegnere le candeline della torta del mio compleanno, chiedo con ardore alla luce di quelle candeline, un’unica, grande cosa. Ogni 31 dicembre, alla mezzanotte, prima di veder saltare in aria il tappo dello spumante, esprimo un unico, immenso desiderio, ogni volta che mi inginocchio davanti ad un immagine sacra, entro in una chiesa, so formulare solo un’unica, straziante preghiera: “Signore, tu me lo hai dato, tu me lo hai tolto una volta, me lo hai ridato, me lo hai tolto una seconda volta, solo tu me lo puoi e me lo devi ridare.” …………………………………………………………………..
Stringo in un abbraccio ideale tutti i genitori, i fratelli, le sorelle, i figli che per qualsiasi ragione in questo giorno così unico, sono lontani dai loro cari, ma sono ancora di più accanto a loro mentre urlano il “countdown” ed allo scoccare della mezzanotte la carrozza non si trasformerà in zucca, ma i magnifici cavalli bianchi condurranno a tutti coloro che attendono, la principessa o il principe che gli illuminerà la vita.
Mi viene dal cuore: GRAZIE a tutti gli amici di vecchia data e a tutte le persone che con internet ho imparato a conoscere perché hanno avuto la grande sensibilità di scrivermi, telefonarmi per dirmi: “ho creduto di vedere tuo figlio: è lì, è qui …. “ poi, ahimè, non era lui, ma è rimasto il conforto di sapere che c’è chi, pur non conoscendoci, ha voluto dire, fare qualcosa per accendere una speranza, una luce sulla orribile tenebra del vuoto, del nulla. Grazie davvero a tutti a chiunque ha trovato una parola, ha partecipato, ha suggerito, ha concretamente fatto: che Dio Vi benedica, non lo dimenticherò. Grazie a tutti voi mi avete permesso di non perdere la speranza e grazie a voi, so che nel nuovo anno, continuerò a non farmi ”rubare” la speranza e so che insieme ricominceremo a rimboccarci le maniche per scovare l’angolo del mondo in cui riuscire trovare il “nascondiglio” di quel briccone di Davide.
Buon Anno! A: grandi, piccoli, felici, meno felici, pessimisti, ottimisti, ricchi, poveri, sani, malati, soli, in compagnia, chi già ama, chi amerà, chi attende risposte, chi le ha già avute, chi attende un lavoro, chi già ce l’ha, chi si trova a migliaia di chilometri dal suo paese, a chi vive nella guerra, a chi vive nella pace, a chi non ha la libertà, a chi la libertà ce l’ha, ma non sa che farsene, a chi invece sa che è un grande dono, ha chi ha la vita, a chi non sa che farsene, a chi la riconosce come un dono irripetibile, a chi è volato in cielo, a chi …… scegliete Voi …. Che accadrà nei prossimi 365 giorni? Fra un anno ce lo racconteremo, quale sarà la storia più bella? …… AUGURI ……… 

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